giovedì 30 novembre 2023

Sapete chi sono gli "Umarell"?

In Emilia Romagna, ma anche a Milano e in Lombardia, gli "Umarell" sono quei gruppi di persone un po' avanti con gli anni, per lo più pensionati, che passano un certo numero di ore della giornata a guardare i lavori che si svolgono nei cantieri.

Più di una volta li ho visti scrollare la testa in senso negativo, magari anche imbronciati in volto, per far capire agli operai, e ai muratori, che il lavoro che stanno facendo in quel momento non fa fatto in quel modo.

Il Comune di Milano da qualche giorno organizza un trenino per gli Umarell con un tour che li porta in giro per la città a vedere i vari cantieri al lavoro. Mi sembra una iniziativa spiritosa ma anche interessante. Sul TG regionale Lombardia hanno fatto un servizio spiegando che ha avuto anche un certo successo, come i nonni con i nipotini che gironzolano e si divertono sul trenino.

* * * * * * * * * * * * * * *
Per la musica questa volta vi propongo
"Ein Musikalischer Spass" KV522
("uno Scherzo Musicale") di W. A. Mozart


Ascoltando la musica a volte sembra che stiano sbagliando...
,,,ma non è così, è quel mattacchione di Mozart che si diverte



  Grazie a tutti per le visite

lunedì 27 novembre 2023

Riflessioni...

 "L'erudizione non insegna ad avere intelligenza.
Perché in una sola cosa consiste la sapienza:
nell'intendere la ragione che governa tutto il mondo dappertutto"


Eraclito di Efeso
(Efeso 535 a.C - Efeso 475 aC.)

* * * * * * * * * * * * * * * * * * *
Per la musica vi propongo "Scarborough Fair"
del duo Simon and Garfunkel dal film "Il Laureato"


Un film capolavoro che rivedo sempre con piacere


Grazie a tutti per le visite
e Buona Settimana

venerdì 24 novembre 2023

Un viaggio fra '600 e '700...

Dopo la riforma Monteverdiana le nuove tendenze musicali si espandono in vari paesi europei come Italia, Francia, Germania e Austria che diventano capofila delle proprie scuole musicali. Ma prima è importante capire l'ambiente storico...

...dalle ricerche di esperti in materia, le famiglie nobili che gestivano la vita politica e sociale dell'epoca in Germania e in Austria, con la costruzione di vari edifici (come chiese, scuole, teatri, musei, strade, ospedali e monumenti vari) alzarono la ricchezza dei loro paesi. Utilizzando termini più attuali il Prodotto Interno Lordo in Germania e in Austria arrivò ad una cifra come +50%. Questo aumentò diversi settori europei, le vecchie classi sociali si svilupparono ancor di più (come ad esempio nell'artigianato e nell'arte). Anche gli altri paesi non erano da meno. Pensiamo allo sviluppo di città come Londra, Parigi, Roma e Madrid. 


"La Città Ideale", dipinto anonimo del XV° secolo, come perfezione della
classicità moderna. Il dipinto è un probabile omaggio a Leon Battista Alberti.
Di questo dipinto ne furono fatte 3 copie, una di queste è conservata
presso la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino.

La fine del rinascimento, che fu la base di queste trasformazioni, diede vita ad una nuova epoca che tentò di aprirsi alle scienze e alla conoscenza. Alcune teste coronate europee si interessarono sempre di più alla cultura nei loro regni. Tutto questo (citato in breve) portò successivamente nel '700 al periodo che conosciamo come "secolo dei lumi" o IlluminismoCi furono anche guerre, ma non come nei secoli precedenti e i regnanti europei preferivano la mediazione. La guerra era l'estrema ratio. 

È una Germania ricca e potente quella del periodo di J.S.Bach uscita dalla riforma Luterana e in parte anche dal Calvinismo che ha lasciato diverse tracce sociali.

È al culmine di questo periodo che il 31 marzo del 1685 nasce in Germania, ad Eisenach, Johann Sebastian Bach. Geniale e prolifico compositore, scrisse ogni genere di musica dalle cantate e composizioni vocali, passioni e oratori ("Passione Secondo Matteo" e la "Passione Secondo Giovanni"), composizioni strumentali, musiche per clavicembalo (celebre il suo "Clavicembalo Ben Temperato" o le altrettanto celebri "Variazioni Goldberg") musica da camera, musica per organo e molto altro. Interessanti anche le composizioni del quinto dei suoi figli Carl Philipp Emanuel Bach. C'è una lodevole attività di mecenatismo che dilaga in Europa. Dobbiamo pensare che molta di questa musica era scritta per clavicembalo in quell'epoca, mentre noi oggi la ascoltiamo eseguita a pianoforte.

Bach fu prolifico anche in quanto a prole dato che ebbe sette figli con la prima moglie Maria Barbara Bach (una sua cugina di secondo grado) e altri tredici figli con la seconda moglie Anna Magdalena Wilcke. I suoi detrattori sostenevano che questo fosse il motivo di tanta prolificità, e cioè che Bach dovette lavorare molto per mantenere una famiglia così numerosa.

Questo è un famoso brano di J. S. Bach che si intitola:
"Wachet auf, ruft uns die Stimme" ("Destatevi, ci chiama la voce")


L'esecuzione per organo è di Wolfgang Zerer

La seconda proposta è un altro ben noto gioiello  musicale:
"Il Clavicembalo ben Temperato" da ascoltare seduti in poltrona


L'esecuzione è di Sir Andras Schiff
in una recente edizione dei Proms BBC a Londra


La prossima puntata sarà dedicata ad alcuni musicisti del '700

Grazie a tutti per le visite
e buon fine settimana

martedì 21 novembre 2023

Riflessioni...

 "Prima di parlare domandati se ciò che dirai corrisponde a verità,
se non provoca male a qualcuno, se è utile,
ed infine se vale la pena turbare il silenzio per ciò che vuoi dire"


Aforismi del Buddha. Nella foto il Budda Dormiente

E visto come vanno le cose sono in tanti che dovrebbero seguire il consiglio di questo saggio aforisma. Se poi leggo le parole del papabile consigliere chiamato dal Governo, per risolvere il problema della violenza sulle donne, la soluzione è assai lontana. Aggiungiamoci anche le parole di questo consigliere regionale e il peggio è fatto.

* * * * * * * * * * * * * * * * *

La musica più adatta è quella che vi avevo già proposto
"Water Down the Ganges" eseguito da Prem Joshua


Grazie a tutti per le visite
e Buona settimana


sabato 18 novembre 2023

Dal "Recitar Cantando" al XX° secolo...

Ho pensato di riprendere una rubrica che avevo inaugurato quando avevo l'altro blog (accadebis, di cui purtroppo avevo perso l'accesso e non sono mai più riuscito a recuperarlo). Quindi vi propongo una cavalcata attraverso i secoli: dalla riforma del "Recitar Cantando" di Claudio Monteverdi sino a Igor Stravinsky e Leonard Bernstein (e cercherò di non annoiarvi...).

* * * * * * * * * * * * * * * * *

"L'Orfeo", musica di Claudio Monteverdi su libretto di Alessandro Striggio

La data di riferimento è il 24 febbraio 1607, la sede della prima esecuzione è il Palazzo Ducale di Mantova. Le fonti letterarie sono molteplici: "La Fabula di Orfeo" di Angelo Poliziano, "Le Metamorfosi" di Ovidio e le "Georgiche" di Virgilio...come dire il meglio della letteratura italiana e non solo.


Fu grazie a Vincenzo Gonzaga, Duca e mecenate di Monteverdi, che l'opera andò in scena a Mantova. Il successo fu senza dubbio immediato, vi furono repliche in altre città italiane, ma dopo alcune repliche al Louvre di Parigi nel 1647 l'opera non fu più eseguita, per diversi secoli, sino ad una nuova fase di revival nel XIX e nel XX secolo.

Quindi Monteverdi e l'Italia sono i fautori di un grande balzo in avanti nel mondo della musica, perché in molte città italiane (e nelle maggiori capitali e corti europee) negli anni successivi la svolta musicale monteverdiana prese piede nella società dell'epoca, tanto che molte famiglie nobili facevano a gara a mettere in scena l'Orfeo con macchinari di scena complicati e moderni.

Il distacco dalle forme musicali del passato è senza dubbio notevole. Dal canto gregoriano e cantate medioevali si passò ad una forma di canto e recitazione con più interpreti in una scena teatrale con orchestrali a vista e il pubblico in platea, anche se nella maggioranza dei casi si trattava di palazzi nobiliari e non teatri (quelli verranno dopo).

Ecco alcuni esempi musicali precedenti alla riforma di C. Monteverdi

"Meine Din Liechter Schin" 
("Maggio, la tua luce chiara")
Testo di Neidhart von Reuental


Esempio di Minnesang fra il XII e il XIV secolo
eseguito da Michael Posch e dal suo gruppo Ensemble Unicorn

Il secondo esempio è "Ahi! Amours"
l'epoca è sempre la stessa XII secolo
Conon di Béthune (componimenti poetici)


E Infine ecco "Toccata" dall'Orfeo di Monteverdi


e l'aria "Vi ricorda, o boschi ombrosi"


Jordi Savall dirige la Capella Reial de Catalunya
al Gran Teatro del Liceu di Barcellona
Orfeo è Furio Zanasi

* * * * * * * * * * * * * * * *
Negli anni scorsi più volte ho letto di critiche e polemiche dove c'era chi chiedeva a gran voce la chiusura dei "Carrozzoni Lirici", oppure chi diceva "Cosa ce ne facciamo dell'opera lirica? Aboliamola".

Ma i maggiori teatri lirici italiani sono 13 nei capoluoghi di provincia, da nord a sud, insieme ad altri 29 teatri in città più piccole chiamati "Teatri di Tradizione".

In Germania lo Stato e i vari Lander mantengono 76 teatri con programmazione mista (opera lirica, musica sinfonica, musica da camera, balletto). A Berlino ci sono 3 teatri d'opera (Deutsche Oper Berlin, Komische Oper Berlin, Staatsoper Unter der Linden).

Inoltre la Germania, essendo la patria del sinfonismo, sempre a Berlino (oltre ai celebri Berliner Philharmoniker) ci sono altre 22 orchestre divise fra sinfoniche e filarmoniche. (fonte: annuario tedesco teatri e musica)

In Austria nella sola Vienna ci sono 4 teatri d'opera (Wiener Staatsoper, Theater an der Wien, Wiener Kammeroper unito al Theater an der Wien e la Volksoper dove Mozart mise in scena per la prima volta "Il Flauto Magico") sempre con programmazione mista opera, sinfonica, cameristica e balletto.

In Francia lo Stato e le regioni mantengono 34 teatri lirici anche questi con programmazione mista. A Parigi ci sono 4 teatri d'opera (Opéra Comique, Opera National Bastille, Thèatre des Champs Elysées, Théatre du Chatelet). Il vecchio Opéra Garnier da qualche anno è interamente dedicato solo alla danza.

Anche la Spagna mantiene 20 teatri d'opera. L'Inghilterra (come al solito) è un caso a parte innanzitutto perché non esiste un Ministero della Cultura, ma esiste il British Art Council, un Ente di Stato che devolve ben poche sovvenzioni. Le varie forme teatrali in Inghilterra (come in America) sono in gran parte sovvenzionate da sponsor privati e, in alcuni casi, dalla famiglia Reale. Ma Londra ha 3 teatri d'opera (Royal Opera House Covent GardenEnglish National Opera e Wells Opera House).

Infine...

Le statistiche sono quello che sono ma hanno pur sempre un valore. I dati sono aggiornati al periodo 2021 - 2022. La Spagna devolve lo 0,65% del prodotto interno lordo per tutto il settore della cultura (teatri, mostre, cinema, musica, ecc.), la Francia lo 0,75% del pil, la Germania lo 0,85%, i paesi Scandinavi raggiungono l'1% del pil. E l'Italia? Il nostro paese devolve lo 0,15% del pil. Mi verrebbe da dire lo zero virgola qualcosina per cento...

La prossima puntata sarà dedicata alla musica fra il '600 e il '700

Grazie a tutti per le visite
e buon fine settimana




mercoledì 15 novembre 2023

Riflessioni...

 "L'importante è non avere grinze al cervello.
Quelle in faccia, prima o poi, t'aspettano al varco"


Anna Magnani
(Roma, Italia 1908 - Roma, Italia 1973)

* * * * * * * * * * * * * *

Per la musica vi propongo le "Variazioni Diabelli"
di Ludwig van Beethoven



P.S.: pochi mesi dopo le elezioni con l'attuale governo (se ricordate)
è aumentato il prezzo della benzina (e non è più sceso), sono aumentati
i costi dei pedaggi autostradali, nell'attuale manovra economica ci sono
molti insoddisfatti, la sanità e il settore educazione peggiorano,
il settore della cultura (come al solito) ha subito vari tagli,
hanno mandato via dalla Rai un bel numero di persone a loro scomode
(depauperando il servizio pubblico), i migranti andranno in Albania...Mah!

Mi attirerò un po' di critiche, ma questo governo non ne fa una giusta

Per il resto grazie a tutti per le visite
e buona settimana

sabato 11 novembre 2023

Ancora un Pomeriggio Cinema...

È sabato e, tutto sommato, non ho niente da fare e così ho passato il pomeriggio a rivedere due film che non vedevo da tempo: "Film Rosso" e "Film Blu" mentre ieri sera avevo visto "Film Bianco", tutti film di Krzysztof Kieslowski, un nome un po' difficile da pronunciare ma un regista che mi è sempre molto piaciuto.

"Film Rosso". Il film si svolge in Svizzera a Losanna e nei dintorni. Valentine Dussault (Irène Jacob attrice molto brava) è una giovane modella impegnata in varie sfilate di moda. Nel frattempo viene ingaggiata per una pubblicità di un chewing gum da cui verrà creato un enorme poster, con il suo profilo, esposto in città.

Una sera, per caso, investe un cane e dato che Valentine è una ragazza molto sensibile porta immediatamente il cane dal veterinario a farlo curare. Dalla targhetta al collo del cane trova l'indirizzo del proprietario. Uscita dal veterinario va dal proprietario, ma si rende conto che è un pensionato scostante e che la tratta anche in malo modo.

In un secondo incontro Valentine scopre che quell'uomo, con vari macchinari, ascolta i dialoghi dei vari vicini di casa e spia le loro vite. Valentine allora gli chiede: "Ma lei chi era? Uno sbirro?". Lui fa un mezzo sorriso e risponde: "No, peggio: un Giudice" (grande interpretazione di Jean Louis Trintignant).

Da qui in poi si snoda tutta la storia sino alla "redenzione" del giudice in pensione, con il coinvolgimento di altre storie e personaggi sino al finale. 

* * * * * * * * * * * * * *

"Film Blu". Il film si svolge a Parigi e nei dintorni. Julie (Juliette Binoche) è l'unica superstite di un incidente stradale. Lei è la moglie di un compositore che ha ricevuto l'incarico di comporre l'inno per la celebrazione della nascita dell'Unione Europea e nell'incidente (ahimè) muore anche la loro figlia di sette anni.


Per questo film ho scelto questa bella clip con la musica
del compositore Zbigniew Preisner (autore di tutti i film
di K. Kieslowski) con testo in latino tratto dalla
prima lettera di San Paolo ai Corinzi cap 13

Da quel momento Julie cerca, in tutti i modi, di allontanare il ricordo e il dolore delle dolorose perdite che ha subito. Vende la casa dove hanno vissuto e va a vivere da sola a Parigi lontano da tutto e da tutti. Ma nel film c'è anche una critica del regista verso la nascente Europa Unita. Infatti del compositore, in tutto il film, si vede una foto e basta. Inoltre lei, una volta uscita dall'ospedale, butta via la partitura originale del marito (lo spettatore scoprirà poi che molta di quella musica è del marito ma è anche sua). Si ascoltano alcuni brani nel film, ma poi non si vede mai la celebrazione che dovrebbe inaugurare l'Unione Europea. L'assistente del compositore vorrebbe ultimare la partitura, nel frattempo ritrovata. Julie all'inizio si oppone per poi tornare su suoi passi dopo aver scoperto altre cose del marito che non sapeva. 

Siamo nel 1993 e ricordo bene la conferenza di presentazione del film quando il regista disse: "Ma che cos'è l'Europa Unita? L'unione delle frontiere? Oppure l'Unione di varie economie in concorrenza fra loro? Se è questa l'Unione Europea allora si tratterà di ben cosa. Ma se invece sarà l'Unione di diverse culture in un sistema democratico di società inclusive, allora forse potrebbe nascere qualcosa di positivo. Ma sottolineo forse..."

Di K. Kieslowski consiglio anche "La Doppia Vita di Veronica" e "Il Decalogo", dieci film su temi che variano dalla politica alla filosofia alla religione prendendo spunto dai dieci comandamenti.

Grazie a tutti per le visite
e Buon Fine settimana

mercoledì 8 novembre 2023

Rimestare nella paura e nell'odio...

Parli di pace? Sei un pusillanime utopista e la tua opinione non conta niente. Osi criticare Netanyahu? (quindi non Israele ma il suo attuale governo) Sei marchiato come antisemita. Metti l'accento sul vigliacco e vergognoso massacro fatto da Hamas? (perché di massacro si tratta) ti guardano male...

La paura e l'odio...l'altro giorno rileggevo un testo sul Tribunale di Norimberga del 1945. I giudici volevano avere maggiori informazioni su alcune strategie che portarono alla fine della democrazia in Germania. Interrogarono più volte il gerarca Hermann Goering che rispose con queste parole:

"Certo la gente comune non vuole la guerra: né in Russia, né in Inghilterra e neanche in Germania. È scontato. Ma, dopo tutto, sono i capi che decidono la politica dei vari Stati e, sia che si tratti di democrazie, di dittature fasciste, di parlamenti o di dittature comuniste, è sempre facile trascinarsi dietro un popolo. Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre assoggettato al volere dei potenti. È facile! Basta dirgli che sta per essere attaccato e accusare i pacifisti di essere privi di spirito patriotico e di voler esporre il proprio paese al pericolo. Funziona sempre, in qualsiasi paese!"   

Quanti politici hanno usato la paura e l'odio per i loro fini di potere? Per vincere le elezioni politiche? Per diventare "eroi e salvatori della patria"?

Non si scherza con la paura e l'odio, è come giocare col fuoco...

Il 4 novembre a Milano c'è stata una manifestazione. Ho letto che uno slogan era il seguente: "Gli ultimi fascisti sono quelli che odiano Israele" e la folla si infiamma e approva.

Ma Guardate quella stessa folla, qualche anno fa, come aveva trattato il povero Gad Lerner. Per il loro leader Gad Lerner "Se l'è andata a cercare" una situazione che definirei quanto meno inquietante


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
Per la musica vi propongo la scena finale da "Il Crepuscolo degli Dei"
di R. Wagner dal ciclo dell'Anello del Nibelungo, registrazione del 1992

Wagner è l'unico compositore dell'800 che da ad una donna (Brunilde) 
e non ad uomo (il super eroe Siegfried) il compito di mettere fine al male.
Nella scena vedrete Brunilde con in mano l'anello del potere maledetto
mentre il malefico Hagen le gira intorno nel tentativo di prenderglielo.

Brunilde accende la fiaccola per poi dare fuoco al Walhalla ormai in declino, strappa dalle mani di Hagen la lancia (che rappresenta il potere del male) e la spezza in due mettendo fine alle ingiustizie dilaganti. Restituisce l'anello alle figlie del reno che uccidono Hagen annegandolo. Poi infine Brunilde, con il suo cavallo Grane, si getta nel fuoco e sacrifica se stessa per raggiungere il suo amato Siegfried. (Link del video)


Quindi il regista (Harry Kupfer) fa entrare uno stuolo di comparse in scena che rappresentano vari strati sociali (fra cui alcuni in smoking e abito da sera un po' annoiati come il pubblico pagante del festival wagneriano) i quali vedono in televisione la fine del mondo che si svolge in quel preciso momento dietro di loro. 

Due bambini si staccano dal gruppo delle comparse. Un bimbo vede una bimba, la prende per mano e iniziano a camminare. Vedono Alberich (Re dei Nibelunghi e causa di tutto il male) e decidono di evitarlo (come dire: "Abbiamo già dato!").

A quel punto il sipario cala lentamente. Alberich è da solo, sul proscenio, isolato dal mondo perché il male è stato estirpato per sempre dalla società. 

L'Orchestra del Festival è diretta da Daniel Barenboim
la regia è di Harry Kupfer, Brunilde è il soprano Anne Evans

Come sempre, grazie a tutti per le visite
e Buona Settimana

lunedì 6 novembre 2023

Pomeriggio Cinema...

La convalescenza del dopo operazione è finita. La dottoressa che mi ha operato mi aveva parlato di 10 o 15 giorni e così è andata. Fra qualche giorno farò la seconda visita e poi esame del sangue per capire se i valori stanno tornando alla normalità. Mi sento in forma ed ho già fatto una camminata intorno al quartiere.

Quindi questo è l'ultimo pomeriggio cinema. Ho visto questo film di cui avevo letto delle buone recensioni e l'ho trovato in DVD alla biblioteca comunale, molto ben fornita con vari titoli. Il film si intitola "Departures", è ambientato in Giappone e ha vinto l'Oscar nel 2009 come miglior film straniero.


Daigo Kobayashi è un violoncellista che perde il lavoro a causa dello scioglimento dell'orchestra dove suonava. Lascia Tokyo e insieme a sua moglie torna nel paesino dove viveva. Si mette alla ricerca di lavoro e un giorno legge un annuncio: "Assistiamo coloro che partono per dei viaggi". All'inizio non capisce bene di cosa si tratta finché diventa un "Okuribito" che in giapponese significa "Persona che accompagna alla partenza"...

..."la partenza" in questione riguarda coloro che lasciano questa vita per andare nell'aldilà, e gli "Okuribito" sono coloro che vestono i defunti prima di essere sotterrati per il loro ultimo viaggio terreno.

Capisco che l'argomento non è piacevole. Inoltre, da un po' di anni a questa parte, il rapporto che abbiamo con la morte ci fa ancor più paura che in passato. Ma in questo film l'argomento è trattato con molta delicatezza e ci mostra con quanto rispetto e quale sia il rapporto che i giapponesi hanno con i morti e con l'aldilà. Ve lo consiglio...

* * * * * * * * * * * * *

Per la musica vi propongo Gabriel Fauré
"Pavane Op. 50" per orchestra e coro


Grazie a tutti per le visite
e Buona settimana 

venerdì 3 novembre 2023

Impressionante...

Era un ristorante tipico di Camogli dove, due o tre volte all'anno, si andava a mangiare qualcosa di buono con gli amici. Ecco cosa è successo con il recente passaggio della tempesta Ciaran in Liguria, non solo a Camogli ma anche in altre zone come a Portofino, in Italia e in Europa...


Di fronte a questi, e ad altri drammi che abbiamo visto, non capisco come si fa a contestare l'attuale cambiamento climatico che, ormai, è in atto da tempo.

* * * * * * * * * * * * * * *
Visto che c'è di mezzo il mare vi propongo
"La Mer" poema sinfonico di C. Debussy



Per quel che è possibile,
in mezzo a tutto quello che succede,
passate un buon fine settimana

Grazie a tutti per le visite


mercoledì 1 novembre 2023

Zucche e altro...

In mezzo a guerre varie, maltempo (qui in Lombardia la pioggia ha fatto danni) e arrivato quasi alla fine della convalescenza post operatoria, oggi qualcosa per cui svagarsi. 




Amici miei di recente sono andati in una cascina del milanese dove spesso comprano verdure biologiche e visto che Halloween era alle porte...

Conosco da tanto tempo questa cascina che fa agricoltura biologica dal 1978. Ho messo il link come consiglio se c'è qualche lettore milanese o lombardo perché i loro prodotti sono molto buoni, e il prezzo dei prodotti non è poi così alto.

In questo periodo sono a dieta post operatoria. Non posso bere vino ad esempio, peccato perché ogni anno di questi tempi faccio assaggi di vino novello, ma le verdure vanno bene, pesce il giovedì e il venerdì e carne nei fine settimana.

* * * * * * * * * * * * * * * *

Per la musica questa volta vi propongo Nick Drake
(prendendo spunto dalla blogger "Il Cavallo di Brunilde")
un musicista morto troppo giovane e in gran parte incompreso


Il brano si intitola "Northern Sky" e dopo diversi anni
la sua musica sta di nuovo interessando tante ascoltatori

Grazie a tutti per le visite
e buon ponte dei Santi

Pausa Estiva...

 "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" Isaac Asimov una sua foto un po' inedita * * * * * * * * * * * * * * * * ...