giovedì 21 dicembre 2023

Alcuni Solisti dell'800...

Torno sui miei passi, avevo detto che non pubblicavo più post sino al nuovo anno ma ho cambiato idea, e così eccomi qui...

Per l'ottava puntata del viaggio musicale nei secoli è dedicato ai solisti perché l'800 è il secolo del violino e del pianoforte come strumenti principali.

Il Ciclone Niccolò Paganini. Nato a Genova il 27 ottobre del 1782 Paganini, come sappiamo, fu un violinista dalle doti a dir poco eccezionali ma suonava anche la viola e la chitarra oltre ad essere un compositore al passo con i gusti musicali della sua epoca. 

Nato da una famiglia umile (il padre faceva imballaggi nel porto di Genova, la madre era una casalinga) Paganini fu un talento dall'infanzia e un autodidatta, salvo una trentina di lezioni di musica del maestro Gasparo Ghiretti. Repentina e veloce fu la sua ascesa musicale in Italia e in Europa. Nel 1834 si ammalò di tubercolosi (la malattia dell'800 descritta nell'opera "La Traviata" di G. Verdi). Dopo varie visite inconcludenti in alcuni paesi europei, fu il Dottor Sito Borda dell'Ateneo di Pavia che riuscì a capire la malattia e inizialmente lo curò (pensate un po') con il latte d'asina, per poi proseguire con altre cure specifiche ma che non risolsero mai il problema.

In tutti i casi Paganini era un uomo coriaceo e forte interiormente, la malattia non riuscì mai ad abbatterlo. Il suo virtuosismo era a dir poco spettacolare, attirò l'attenzione di molte donne (anche nobili, ricche e famose) che lo amavano come i Re d'Europa che lo invitavano per i concerti. La battuta "Paganini non ripete" la si deve al fatto che spesso improvvisava e per la velocità con cui muoveva le dita si creava delle lacerazioni ai polpastrelli. Quando al Teatro Carignano di Torino Re Carlo Felice chiese a Paganini di replicare un assolo egli rispose con quelle parole perché soffriva di dolori ai polpastrelli. 

Sul fatto che Paganini avesse siglato un patto col diavolo bisogna andarci cauti. Innanzitutto lui si vestiva sempre di nero, aveva un viso scarno e bianchiccio, e oltre alla polmonite soffrì anche della sindrome di Marfan che colpisce vari organi come gli occhi, il cuore ed i vasi sanguigni. Arrivò al punto di non poter neanche più parlare per le malattie e fu il figlio Achille di 15 anni a fargli da traduttore leggendo le parole sulla bocca del padre. Morì a Nizza il 27 maggio 1840 ma il Vescovo di Nizza ne proibì la sepoltura perché lo considerava un eretico. Dopo l'imbalsamatura e vari trasferimenti fu sepolto al Cimitero della Villetta di Parma. Il figlio ed i nipoti proseguirono la valorizzazione e il catalogo delle sue creazioni.

A Genova a metà degli anni '70 dello scorso secolo la sua casa di nascita (foto di fianco) e il Teatro di Paganini (gioielli architettonici di grande valore) furono abbattuti per una speculazione edilizia nel vecchio quartiere del Colle in Via Madre di Dio (in centro storico) che suscitò molte critiche. Ma le ruspe non si fermarono per  costruire un quartiere con la nuova sede della Regione Liguria ancora oggi molto criticato. I turisti che visitano Genova rimangono sbalorditi e scandalizzati nel sapere la fine della casa e del teatro di Paganini. Qualcosa è stato ricostruito a Genova ma non sarà mai quello che era.


Di Paganini vi propongo il celebre
"Capriccio n° 24" eseguito dal M.o Salvatore Accardo


Il secondo ascolto è "La Campanella" per violino e orchestra
Sempre il M.o Salvatore Accardo esegue con l'Orchestra da Camera Italiana


L'altro grande solista dell'800 di cui voglio parlarvi è Franz Liszt. Nacque a Raiding in Ungheria il 22 ottobre 1811 e sin da bambino amò la musica anche per via del padre (un funzionario del Principe Esterhazy) che era un musicista dilettante. Franz Liszt era un talento sin da bambino e si deve a lui la nascita della forma di recital pianistico dell'800, con lui che la tecnica pianista fa un balzo in avanti. Nell'infanzia fu allievo di Antonio Salieri. Nel 1831, trasferitosi a Parigi, assiste ad un concerto di Paganini e rimase affascinato dal suo talento stimolando in lui lo studio del virtuosismo in musica per il pianoforte.


Nella sua vita si esibì davanti ad un certo numero di teste coronate. A Parigi nel 1833 conobbe la Contessa Marie D'Agoult di cui si innamorò ricambiato da lei, e l'anno seguente conobbe anche George Sand. In precedenza era diventato amico di Frédéric Chopin e Felix Mendelssohn. Di Liszt sono famose le sue Rapsodie Ungheresi, il Sogno d'Amore n°3, il Mefisto Valzer e gli Studi su Paganini.

Girovago e vagabondo viaggiò in lungo e in largo in Europa ma, come molti nell'800, adorava l'Italia e alcuni diari dei suoi viaggi sono legati alle sue musiche. Con l'amata Marie D'Agoult in Italia nacquero la figlia Cosima e il figlio Daniel e in precedenza la figlia Blandine. Soggiornò più volte a Venezia, Milano e soprattutto sul Lago di Como che Liszt e la Contessa D'Agoult amavano molto.

Viaggiò per diverso tempo anche in centro Italia e quando giunse a Tivoli, vicino Roma, rimase affascinato da Villa Adriana, Villa Gregoriana e soprattutto dalle cento fontane di Villa d'Este. Fra il 1835 e il 1838 pubblicò le tre suite "Gli Anni di Pellegrinaggio" per pianoforte solo che ebbero successo. Ma senza dubbio uno dei suoi capolavori sono "I Preludi" del 1856, terzo di tredici poemi sinfonici, prendendo ispirazione da Alphonse de Lamartine

Franz Liszt u molto amico di Richard Wagner e fra i suoi più forti sostenitori. Il 25 agosto del 1870 sua figlia Cosima (foto di fianco) sposò Richard Wagner, di 24 anni più vecchio di lei, unione che aveva già creato non pochi problemi e critiche negli anni precedenti alla corte di Re Ludovico II di Baviera, il mecenate di Wagner, perché Cosima lasciò il primo marito Hans von Bulow talentuoso pianista (allievo di Liszt) e direttore d'orchestra prediletto dallo stesso Wagner.

Dopo la morte del marito nel 1883 a Venezia, oltre all'eredità culturale, Cosima assunse la direzione del Festival di Bayreuth sino a quando morì nel 1930. Prima donna ad assumere questo ruolo nella storia della lirica.

Di Franz Liszt vi propongo l'ascolto e la visione di
questo bellissimo video: "Les Jeux d'Eau à la Villa d'Este"


Walter Rehberg al pianoforte

Come sempre grazie a tutti per le visite
e ancora buone feste a tutti

14 commenti:

  1. A Genova ho avuto occasione di ammirare uno dei violini di Paganini, è stata un'emozione unica.
    Ti abbraccio e ti auguro delle splendide feste, con un sereno 2024 annesso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesca A. Vanni, bentornata

      credo sia il famoso "Cannone di Paganini", lo tengono custodito in un caveau a cura del Comune di Genova e ogni tanto un grande violinista lo mostra in pubblico con un assolo.

      Ricambio con piacere gli auguri per le feste e per il nuovo anno...spero proprio migliore di quesyto che sta per finire.
      Grazie per la visita e un salutone

      Elimina
  2. Finalmente scopro da cosa nasce il famoso detto "Paganini non ripete"! Io credevo che fosse per lo più legato alle sue imporvvisazioni, non conoscevo invece il suo problema ai polpastrelli... Cosa che, da bassista, conosco molto bene! :D
    Davvero bellissime queste due mini biografie, mi ero persa quelle precedenti.. Andrò a leggermele molto ma molto volentieri! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dark Miryam, bentornata

      sino a qualche anno fa, e per anni, ho pensato ad un atteggiamento borioso di Paganini invece da varie ricerche è uscita questa interpretazione di quelle parole.

      Mi fa piacere che hai gradito e ti ringrazio per la visita.
      Un salutone, buone feste e alla prossima

      Elimina
  3. Molti aspetti della vita di Paganini mi erano ignoti, mentre su Listz sapevo qualcosa di più perché ho approfondito la vita di Nietzsche, il quale era in amicizia con Wagner, che era sposato con Cosima.
    Come sempre uno splendido post, che parla di due grandi virtuosi della musica in maniera semplice e raffinata, proponendo dei brani meravigliosi che danno un’idea di cosa stiamo parlando anche a chi non sa molto di questi due compositori.
    È un’ottima idea quella di dedicare una serie di post ai solisti della musica.
    Sono dispiaciuto per la miope e criminale decisione della città di Genova di abbattere la casa e il teatro di Paganini; forse dopo secoli di genialità italica del passato, si è esaurita la vena ed oggi prevale l’italico bifolco, che non ha alcun senso estetico.
    Buone Feste

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Garbo, bentornato

      Mi fa piacere che ti sia piaciuto il post e la musica proposta. Sono due dei grandi solisti dell'800 entrarti nella storia ma, naturalmente, non sono gli unici e ci vorrebbe molto più spazio per parlarne.

      Quando fu a Genova fecero scempio della casa di Paganini e del Teatro che era l' vicino. Ci furono contestazioni varie. Ricordo che l'associazione amici Paganini presidiarono la zona ma non ci fu niente da fare: la ruspa (e l'italico bifolco) entrò in azione inesorabile.

      Buone feste feste a te e grazie per la visita

      Elimina
  4. Grazie, come sempre, per l'ottima musica ... e tantissimi auguri!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao marcaval bentornato

      Grazie a te per le tue visite che ricambio sempre volentieri.
      Tanti auguri anche a te e tutti coloro a cui vuoi bene.
      Un salutone e alla prossima

      Elimina
  5. Sto leggendo i tuoi lavori sui solisti della musica. Sono davvero interessanti. Un ottimo lavoro.
    Interessante anche il corredo musicale, non scontato. Bravo!
    Ti auguro buone feste e giorni sereni.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Julia bentornata

      Sono contento che i miei post risultino piacevoli sia per lo scritto che per la musica. Li studio bene soprattutto per non annoiare il lettore.

      Quindi grazie mille per la visita e il commento
      e ricambio con piacere gli auguri di buone feste e giorni sereni anche per te e chi vuoi bene.
      Un salutone e alla prossima

      Elimina
  6. Leggere e ascoltare musica con la emme maiuscola è un piacere raro in rete. Complimenti.

    RispondiElimina
  7. Ciao Vincenzo benvenuto

    Grazie per la visita e il commento. Mi fa piacere che ti è piaciuto il post e la musica. Passerò dal tuo blog e ci rileggiamo.
    Un salutone

    RispondiElimina
  8. Interessante leggere il tuo post e ascoltare le belle
    composizioni. Di Paganini sapevo che era un grande violinista, di carattere"superbo". Sono contenta di saperne ora un po' di più. Grazie.
    Buona prosecuzione delle festività natalizie.
    Un abbraccio, Nou

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nou benvenuta

      Grazie per la visita e sono contento che ti è piaciuto il post e la musica che ho scelto.

      Ricambio con piacere gli auguri anche per te.
      Un salutone e alla prossima

      Elimina

Pausa Estiva...

 "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" Isaac Asimov una sua foto un po' inedita * * * * * * * * * * * * * * * * ...