giovedì 18 agosto 2022

"Chiedi alla Polvere"

Oggi inizia il John Fante Festival a Torricella Peligna dedicato ad un grande scrittore nato in America da genitori italiani ma che sin dai primi anni '30 ha scritto libri molto interessanti e che hanno influenzato a loro modo molti scrittori della sua epoca

Come C. Bukowski che di lui disse: "Fante era il mio Dio" e gli diede aiuto negli anni '70 per ripubblicare i suoi libri, come "Chiedi alla Polvere" e "Le Storie di Arturo Bandini" l'antieroe, quando John Fante era ormai malato di diabete

Alcune sue riflessioni sono ancora oggi molto attuali




Gli dedico un brano musicale di Jackson Brown
"Running on Empty" versione live


Buona settimana a tutti

10 commenti:

  1. Considerato oggi uno degli scrittori americani più importanti della sua generazione, alla stregua di Hemingway, Faulkner e Steinbeck, John Fante è secondo Bukowski il narratore più maledetto d’America.
    Mi incuriosisce.
    Sai dirmi perché Fante era il narratore più maledetto d'America, almeno secondo Bukowski?
    Un salutone.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gus, bentornato
      credo per via della sua storia personale, la vita che ha vissuto. Non dimentichiamo che ha esordito all'inizio degli anni '30, una situazione drammatica americana dopo la crisi economica e il crac finanziario del '29 come anche Steinbeck ha descritto.

      Insomma, una vita difficile e poi il diabete lo ha rovinato nel fisico quando gli americani lo avevano dimenticato e fu grazie a Bukowski che l'America e il mondo lo ha riscoperto, almeno così penso ma se leggi alcune sue biografie si capisce questo e altro.

      Infine, le storie che scrive fra le altre parlano di un antieroe, Arturo Bandini, che non vuole apparire, vuole essere ciò che è in una società come quella americana.

      Grazie per la visita e un salutone

      Elimina
    2. Aggiungo anche una buona dose di senso di ribellione alle convenzioni dominanti...insomma, un uomo contro corrente

      Elimina
  2. Scusa amico mio, ma avevo dimenticato che il tuo blog è moderato.

    RispondiElimina
  3. Un riconoscimento ed un aiuto molto significativi ricevuti da un poeta straordinario.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rockpoeta, bentornato

      Hai detto bene. Negli anni '70 a Genova avevo amici che lo leggevano con assiduità. Io l'ho scoperto (pensa te) alle scuole superiori grazie ad un prof (che definirei illuminato) che ci parlò della contro cultura americana. Leggemmo vari estratti da "Chiedi alla Polvere" insieme all'Antologia di Spoon River, Bukowski, Allen Ginsberg e William Burroughs.

      Un salutone e grazie per la visita

      Elimina
  4. "Per scrivere bisogna amare e per amare bisogna capire" Una frase che oggi ha perso il suo senso. Tanti scrivono e pubblicano ma, negli scritti, non si trovano né amore, né comprensione. Il fenomeno letterario odierno è un fatto economico. Per fortuna le biblioteche sono piene di libri da leggere. Grazie per aver ricordato questo autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehilà Berica bentornata

      E' proprio così per come hai scritto e non avrei trovato parole migliori.

      Aggiungo che il libro è ormai un "prodotto" (parola che non ho mai amato) e come tale va trattato prima ancora dei suoi contenuti. L'amore e la comprensione sono ormai difficili da trovare, ma certo non impossibili perché ci sono ancora autori che sanno scrivere bene su questi argomenti (per fortuna).

      A proposito delle biblioteche da una ricerca della Commissione Cultura della UE fatta lo scorso anno l'Italia ha il miglior sistema bibliotecario europeo, diffuso e ben organizzato sia a livello pubblico (stato, regione e singole amministrazioni comunali) sia privato. Non mi aspettavo un risultato così positivo: la gente legge e come dicevi tu trova quello che cerca. Vedo tutto questo nelle biblioteche pubbliche qui a Milano.

      Grazie a te per aver apprezzato il post e il suo contenuto
      Un salutone e alla prossima

      Elimina
  5. E' uno dei miei autori preferiti. Ha un tono intimo, sincero, molto simile a quello di Pavese. Mi colpisce la capacità di dare agli ambienti lo stesso peso che viene attribuito ai personaggi. Scritti preziosi, i suoi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giacinta, bentornata

      Bella la descrizione che hai dato degli scritti di J. Fante, mi è piaciuta molto e non avrei avuto parole migliori. E' stato un grande scrittore per l'epoca che ha vissuto e aveva anche una gran bella concorrenza in America.

      Fa piacere la tua visita, torna
      Grazie per il commento e alla prossima

      Elimina

Wislawa Szymborska a Genova...

A Genova, Museo di Villa Croce , il 16 giugno si inaugura "La Gioia di Scrivere" una mostra per i cento anni della nascita di Wisl...